SONMI SUITE

(2018)

Ascoltando i nove brani di Sonmi Suite si ha l’impressione di essere trasportati in un altrove dove la vita può prendere pieghe inattese. Non stupisce allora che il compositore Massimo Baiocco si sia liberamente ispirato alle atmosfere di un romanzo “Cloud Atlas”, pubblicato nel 2004 dallo scrittore inglese David Mitchell. Chi ha letto il libro o visto il film da cui è tratto (scritto e diretto da Lana e Lilly Wachowski e da Tom Tykwer) riconosce un qualcosa, come un sapore melanconico che si mescola alla cieca fiducia di chi sa di poter cambiare il mondo. Nel titolo ritroviamo il nome di Sonmi, l’eroina postmoderna del romanzo che connette i diversi personaggi in una rete invisibile di collegamenti tra le anime.

Come il libro è un collage di storie ambientate in epoche diverse, così Baiocco ci fa viaggiare di brano in brano, con una suite che evoca la danza dei personaggi attraverso diverse forme musicali appena accennate. Da sottolineare la complicità di una serie di chitarristi di eccezione: Gabriele Curciotti, Marco Del Greco, Damiano Mercuri, Andrea Pace, Joesph Servino, Francesco Taranto. Il lirismo dei brani musicali ha un contrappunto visivo nella raccolta degli spartiti, che si presenta come un libro dalla grafica mozzafiato. Il fotografo Roberto Saletti abbina ad ogni brano una delle sue fotografie, pezzi unici stampati in camera oscura con una tecnica che rende il suo tratto inconfondibile.

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